Santuario Madonna delle Grazie

La chiesa fu costruita nel 1602 dal vescovo di Gravina Vincenzo Giustiniani e nacque come santuario mariano fuori dalle mura della città. Di grande impatto visivo è la facciata principale, unica al mondo, che presenta un’aquila maestosa ad ali spiegate simbolo dello stemma di famiglia del vescovo Giustiniani.

Fu luogo di pellegrinaggio per numerosi fedeli che accorrevano dai paesi vicini per pregare la Vergine Maria e chiedere il dono di poter avere un figlio. Ecco perché la Madonna delle Grazie, nella iconografia, viene presentata nell’atto di allattare il proprio figlio Gesù.

L’interno della chiesa, deturpato nel 1652 e riportato alle origini nel 1989, si presenta ad unica navata, mentre quattro sono le cappelle laterali per lato. Si conservano ancora oggi dei medaglioni in pietra dove sono raffigurati gli apostoli.

Nel 1734 nella chiesa si accamparono le truppe austriache e, durante la seconda guerra mondiale, servì da caserma alla fanteria motorizzata italiana e fu dunque utilizzata per custodire motociclette.  Fu successivamente riaperta al culto nel 1951 dal vescovo di Gravina Giovanni Maria Sanna.

Il santuario continua oggi ad essere meta costante di pellegrini e turisti che arrivano da ogni dove. La festa della Madonna delle Grazie, preceduta da una novena animata da tutte le parrocchie, si festeggia il giorno 8 settembre di ogni anno.

Questo luogo è incluso nel percorso:

Non ci sono eventi disponibili.

Descrizione

La chiesa fu costruita nel 1602 dal vescovo di Gravina Vincenzo Giustiniani e nacque come santuario mariano fuori dalle mura della città. Di grande impatto visivo è la facciata principale, unica al mondo, che presenta un’aquila maestosa ad ali spiegate simbolo dello stemma di famiglia del vescovo Giustiniani.

Fu luogo di pellegrinaggio per numerosi fedeli che accorrevano dai paesi vicini per pregare la Vergine Maria e chiedere il dono di poter avere un figlio. Ecco perché la Madonna delle Grazie, nella iconografia, viene presentata nell’atto di allattare il proprio figlio Gesù.

L’interno della chiesa, deturpato nel 1652 e riportato alle origini nel 1989, si presenta ad unica navata, mentre quattro sono le cappelle laterali per lato. Si conservano ancora oggi dei medaglioni in pietra dove sono raffigurati gli apostoli.

Nel 1734 nella chiesa si accamparono le truppe austriache e, durante la seconda guerra mondiale, servì da caserma alla fanteria motorizzata italiana e fu dunque utilizzata per custodire motociclette.  Fu successivamente riaperta al culto nel 1951 dal vescovo di Gravina Giovanni Maria Sanna.

Il santuario continua oggi ad essere meta costante di pellegrini e turisti che arrivano da ogni dove. La festa della Madonna delle Grazie, preceduta da una novena animata da tutte le parrocchie, si festeggia il giorno 8 settembre di ogni anno.

Percorsi

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Eventi

Non ci sono eventi disponibili.

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