Museo della Cola-Cola

La “Cola Cola” è un simbolo di Gravina nel mondo, divenuto celebre per la sua storia e il suo profondo significato. Il fischietto bitonale rappresenta un volatile locale denominato in dialetto “co-ula co-ula”, appunto, arricchito da varie tinte di colore che lo legano al culto ancestrale della Natura e della sua vitalità che si rinnova nella ciclica esplosione della primavera.  I maestri artigiani gravinesi riproducono ancora oggi queste sculture in terracotta secondo il modello originale risalente a due secoli fa. I soggetti di questi fischietti sono di vario tipo: satirici, zoomorfi e così via. L’estro artistico degli artigiani ha poi dato origine ad una serie di soggetti  sempre nuovi e bizzarri – spesso animali fantastici – identificati nella famiglia Loglisci come “le stranezze”.

Il museo “la casa della Cola Cola” nasce per commemorare la morte dei fratelli Loglisci, appartenenti alla terza generazione di maestri artigiani. È stata proprio la loro creatività mista alla smisurata passione per i tipici fischietti a far sì che la cola cola divenisse simbolo della unicità gravinese. Oggi Michele e Marco Loglisci, rispettivamente zio e nipote e quarta e quinta generazione di artigiani, portano avanti la tradizione nella casa novecentesca ora sede del museo. Questa si trova in piazza cattedrale Papa Benedetto XIII in un antico convento di Santa Maria, e la sua particolarità sta nel fatto che tutto è rimasto come magicamente fermo ad un secolo fa quando il dolce suono della cola cola portava gioia nei cuori dei bambini. Il soggiorno, il tinello, la camera da letto e la cucina oggi laboratorio, sono ancora quelli di una volta, con i loro soprammobili. Oggi, al termine di una ripida scalinata, cinque stanze racchiudono tutta la tradizione gravinese legata ai fischietti. Tutto straripa di bizzarre sculture colorate in terracotta tutte diverse tra loro.

È ancora possibile, visitando il museo, osservare il procedimento di modellamento e pittura dello speciale fischietto, per il fatto che i maestri artigiani della famiglia Loglisci non hanno alcuna intenzione di abbandonare questa antica tradizione divenuta ormai parte della loro stessa anima.

Questo luogo non è incluso in nessun percorso/evento.

Non ci sono eventi disponibili.

Descrizione

La “Cola Cola” è un simbolo di Gravina nel mondo, divenuto celebre per la sua storia e il suo profondo significato. Il fischietto bitonale rappresenta un volatile locale denominato in dialetto “co-ula co-ula”, appunto, arricchito da varie tinte di colore che lo legano al culto ancestrale della Natura e della sua vitalità che si rinnova nella ciclica esplosione della primavera.  I maestri artigiani gravinesi riproducono ancora oggi queste sculture in terracotta secondo il modello originale risalente a due secoli fa. I soggetti di questi fischietti sono di vario tipo: satirici, zoomorfi e così via. L’estro artistico degli artigiani ha poi dato origine ad una serie di soggetti  sempre nuovi e bizzarri – spesso animali fantastici – identificati nella famiglia Loglisci come “le stranezze”.

Il museo “la casa della Cola Cola” nasce per commemorare la morte dei fratelli Loglisci, appartenenti alla terza generazione di maestri artigiani. È stata proprio la loro creatività mista alla smisurata passione per i tipici fischietti a far sì che la cola cola divenisse simbolo della unicità gravinese. Oggi Michele e Marco Loglisci, rispettivamente zio e nipote e quarta e quinta generazione di artigiani, portano avanti la tradizione nella casa novecentesca ora sede del museo. Questa si trova in piazza cattedrale Papa Benedetto XIII in un antico convento di Santa Maria, e la sua particolarità sta nel fatto che tutto è rimasto come magicamente fermo ad un secolo fa quando il dolce suono della cola cola portava gioia nei cuori dei bambini. Il soggiorno, il tinello, la camera da letto e la cucina oggi laboratorio, sono ancora quelli di una volta, con i loro soprammobili. Oggi, al termine di una ripida scalinata, cinque stanze racchiudono tutta la tradizione gravinese legata ai fischietti. Tutto straripa di bizzarre sculture colorate in terracotta tutte diverse tra loro.

È ancora possibile, visitando il museo, osservare il procedimento di modellamento e pittura dello speciale fischietto, per il fatto che i maestri artigiani della famiglia Loglisci non hanno alcuna intenzione di abbandonare questa antica tradizione divenuta ormai parte della loro stessa anima.

Percorsi

Questo luogo non è incluso in nessun percorso/evento.

Eventi

Non ci sono eventi disponibili.

Mappa

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