Chiesa Santissimo Crocifisso

Il complesso, che comprende sia la chiesa del Santissimo Crocifisso sia il convento dedicato a San Sebastiano, fu eretto nel 1474 con l’aiuto del duca Ferdinando II Orsini, sui resti di una badia benedettina e di una vicina chiesa dedicata a Santa Maria della Pace.

L’interno della chiesa è a tre navate divise da pilastri ottagonali. Tra le opere più interessanti, la tela di San Sebastiano, firmata Fra Giuseppe da Gravina. Particolare attenzione viene rivolta al chiostro del monastero adiacente la chiesa. Ha un cortile a pianta quadrata, con ampi porticati a pianterreno e sui quali si impostano le fabbriche del primo piano. Ciascun lato del porticato ha cinque navate a tutto sesto, sorretto da pilastri cruciformi, colonne a pregevoli capitelli, addossate internamente e stilobate intorno al cortile, interrotte nelle quattro arcate di centro.

Il convento si sviluppa attorno al chiostro a pianta quadrata con porticati che danno l’accesso a vari ambienti a piano terra e una scalinata che porta al piano superiore dove erano presenti le celle dei monaci. Si contano complessivamente cinquanta stanze tra il piano terra e quello superiore. A piano terra erano presenti anche un refettorio, una cisterna per l’acqua e dei giardinetti con alberi da frutta. L’ingresso al convento avveniva attraverso un portone archivoltato. Il convento era generalmente privo di decorazioni fatta eccezione per il chiostro. Ciascun lato ha cinque arcate sorrette da pilastri impreziositi da motivi fitomorfi e zoomorfi.

Questo luogo è incluso nel percorso:

Non ci sono eventi disponibili.

Descrizione

Il complesso, che comprende sia la chiesa del Santissimo Crocifisso sia il convento dedicato a San Sebastiano, fu eretto nel 1474 con l’aiuto del duca Ferdinando II Orsini, sui resti di una badia benedettina e di una vicina chiesa dedicata a Santa Maria della Pace.

L’interno della chiesa è a tre navate divise da pilastri ottagonali. Tra le opere più interessanti, la tela di San Sebastiano, firmata Fra Giuseppe da Gravina. Particolare attenzione viene rivolta al chiostro del monastero adiacente la chiesa. Ha un cortile a pianta quadrata, con ampi porticati a pianterreno e sui quali si impostano le fabbriche del primo piano. Ciascun lato del porticato ha cinque navate a tutto sesto, sorretto da pilastri cruciformi, colonne a pregevoli capitelli, addossate internamente e stilobate intorno al cortile, interrotte nelle quattro arcate di centro.

Il convento si sviluppa attorno al chiostro a pianta quadrata con porticati che danno l’accesso a vari ambienti a piano terra e una scalinata che porta al piano superiore dove erano presenti le celle dei monaci. Si contano complessivamente cinquanta stanze tra il piano terra e quello superiore. A piano terra erano presenti anche un refettorio, una cisterna per l’acqua e dei giardinetti con alberi da frutta. L’ingresso al convento avveniva attraverso un portone archivoltato. Il convento era generalmente privo di decorazioni fatta eccezione per il chiostro. Ciascun lato ha cinque arcate sorrette da pilastri impreziositi da motivi fitomorfi e zoomorfi.

Percorsi

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