Costruita dai duchi Orsini tra il quattrocento e il cinquecento, la chiesa intitolata a Santa Sofia presenta all’interno un soffitto a cassettone con rosette in legno dorato al centro del quale vi è una tela della sacra famiglia, un matroneo in legno dorato e l’eccezionale monumento sepolcrale datato 1518, definito una gemma dell’architettura meridionale, che raccoglie le spoglie mortali di Angela Castriota Scanderbeg, di origine albanese e moglie del duca Ferdinando II Orsini. Fu proprio la duchessa che si dedicò all’ampliamento e all’abbellimento della chiesetta, e per questo motivo le sue spoglie in seguito furono raccolte dal marito e collocate in questa chiesa.
Il mausoleo, in pregiato marmo bianco, poggia su una base ornata recante sui due lati le insegne di Casa Orsini e dei Castriota Scanderbeg. Due lesene laterali di fiori e foglie incorniciano l’urna su cui sono raffigurati due angeli, adornati di fregio floreale e drappi. Il timpano è arricchito da una rappresentazione della Madonna con Bambino. Alla chiesa è annesso un monastero rinascimentale, costruito nel 1539 dallo stesso Duca Ferdinando Orsini d’Aragona e intitolato a Santa Maria della Scala, che ha ospitato fino alla fine dell’ottocento le monache clarisse. Un secolo dopo la sua costruzione, il monastero, avente un chiostro a pianta quadrata con pozzo e arricchito da colonne di ordine corinzio, vide tra le sue badesse proprio una Orsini, Fulvia, sorella del papa Benedetto XIII.
Questo luogo è incluso nel percorso:
Non ci sono eventi disponibili.
- Descrizione
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Costruita dai duchi Orsini tra il quattrocento e il cinquecento, la chiesa intitolata a Santa Sofia presenta all’interno un soffitto a cassettone con rosette in legno dorato al centro del quale vi è una tela della sacra famiglia, un matroneo in legno dorato e l’eccezionale monumento sepolcrale datato 1518, definito una gemma dell’architettura meridionale, che raccoglie le spoglie mortali di Angela Castriota Scanderbeg, di origine albanese e moglie del duca Ferdinando II Orsini. Fu proprio la duchessa che si dedicò all’ampliamento e all’abbellimento della chiesetta, e per questo motivo le sue spoglie in seguito furono raccolte dal marito e collocate in questa chiesa.
Il mausoleo, in pregiato marmo bianco, poggia su una base ornata recante sui due lati le insegne di Casa Orsini e dei Castriota Scanderbeg. Due lesene laterali di fiori e foglie incorniciano l’urna su cui sono raffigurati due angeli, adornati di fregio floreale e drappi. Il timpano è arricchito da una rappresentazione della Madonna con Bambino. Alla chiesa è annesso un monastero rinascimentale, costruito nel 1539 dallo stesso Duca Ferdinando Orsini d’Aragona e intitolato a Santa Maria della Scala, che ha ospitato fino alla fine dell’ottocento le monache clarisse. Un secolo dopo la sua costruzione, il monastero, avente un chiostro a pianta quadrata con pozzo e arricchito da colonne di ordine corinzio, vide tra le sue badesse proprio una Orsini, Fulvia, sorella del papa Benedetto XIII.
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